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Gli itinerari della Garfagnana

Val Serenaia

Preview Image Lasciata la macchina al termine della strada asfaltata che conduce a Orto di Donna, nei pressi del vecchio Rifugio Donegani, si sale per segnavia CAI 180 alla Foce di Giovo, da qui con una breve deviazione a destra si raggiunge la vetta del Pizzo d’Uccello (consigliato solo ad escursionisti esperti). Il nostro tour prosegue, invece, in falsopiano per segnavia CAI 179 sotto le pareti della Cresta Garnerone e del Grondilice, fino a raggiungere Cava 27, dove termina la strada marmifera proveniente dalla Val Serenaia.

Qui sorge il nuovo rifugio del Parco Apuane “Orto di Donna”. Si prosegue, ora, ancora per CAI 179, transitando vicino al bivacco K2, fino alla Foce di Cardeto. Ora il sentiero CAI 178 scende nella faggeta per tornare nuovamente al punto di partenza.

Lago di Vagli e Campocatino

Preview ImageQuesto itinerario conduce nel cuore del Parco delle Alpi Apuane, evidenziandone le peculiarità. Lungo la strada di avvicinamento a Vagli di Sotto, si trova il lago artificiale di Vagli che cela nelle sue profonde acque il paese di Fabbriche; quando il lago viene svuotato, per un’intera estate l’antico borgo fondato dai fabbri ferrai bresciani, torna a vivere.

Da visitare la parrocchiale di San Regolo, il Museo di Casa Abrami e la chiesa romanica di S. Agostino (sec. XI). Saliti a Vagli di Sopra si raggiunge in breve Campocatino: l’antico alpeggio di pastori, adagiato ai bordi del grande prato ai piedi del Monte Roccandagia, ospita oggi un’Oasi della LIPU. Un facile sentiero evidenzia le caratteristiche naturali di questa "conca" di origine glaciale. Sempre a piedi, in circa 30 minuti, si può raggiungere l’Eremo di S. Viano.

Da Campocatino si scende a Gorfigliano e a Gramolazzo dove il Monte Pisanino, il più alto della catena apuana, si specchia nelle verdi acque del lago artificiale.

Parco Alpi Apuane e Versilia

Preview ImageDa Castelnuovo Garfagnana alla Versilia attraversando le cave di marmo. Castelnuovo, con il Duomo Romanico e la Rocca Ariostesca, è il centro commerciale e amministrativo della valle, animato ogni giovedì, fin dal 1430, dal mercato all’aperto delle merci. Da qui parte la strada provinciale che porta in Versilia costeggiando la Turrite Secca, tipico torrente del versante apuano, stretto in una profonda forra.

Dopo pochi chilometri incontriamo il Lago di Isola Santa, sulle cui sponde sorge l’antico borgo con le tipiche costruzioni dai tetti in lastre di pietra. Proseguendo, lo scenario si apre sulle rocciose pareti del Monte Sumbra, con le "Marmitte dei Giganti", caratteristiche erosioni nella roccia originate dall’azione combinata delle pietre e dell’acqua.

A Tre Fiumi la strada principale sale alla galleria del Cipollaio per raggiungere poi Forte dei Marmi e la costa Versiliese, lungo questo tratto di strada, in località Levigliani, è possibile visitare la meravigliosa grotta turistica Antro del Corchia. Se da Tre Fiumi, invece, si gira sulla destra si giunge a Arni e alla galleria del Passo del Vestito.

Da lassù lo sguardo spazia sul mare, dai bacini marmiferi di Carrara al Golfo della Spezia e a Portovenere. Al rientro, poco prima di Isola Santa, troviamo sulla sinistra la strada che sale a Capanne di Careggine e alla Maestà della Formica per scendere al borgo di Careggine posto su un altopiano da cui si gode uno splendido panorama.

In questo comprensorio, durante la stagione invernale, è possibile praticare lo sci e durante le altre stagioni si trovano sentieri affascinanti, nei secolari boschi di castagno. Arrivati a Poggio è d’obbligo una visita alla chiesetta romanica di S. Biagio.

Parco dell'Orecchiella

Preview ImageLe Riserve Naturali dell’Orecchiella, sono il fiore all’occhiello del nuovo Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Un territorio di rara bellezza paesaggistica, rappresentativo della flora e della fauna appenninica. Qui cervi, mufloni, caprioli, cinghiali e lupi, così come molte specie di uccelli, sia stanziali che di passo, hanno trovato il loro ambiente ideale.

L’aquila reale, da sempre presente sulla Pania di Corfino, estende il suo territorio di caccia fino alle alte vette del Monte Prato e del Monte Vecchio. Il Centro Visitatori del Parco dell’Orecchiella, dove si trovano anche il museo naturalistico, la sala proiezioni e gli stands dei prodotti tipici, si raggiunge da Castelnuovo Garfagnana seguendo le indicazioni per Villa Collemandina e Corfino. Nel Parco un percorso “facilitato” raggiunge le aree di osservazione della fauna dove si possono vedere cervi, mufloni, orsi e caprioli.

Il Giardino dei fiori di montagna, dalle splendide fioriture estive, e l’Orto Botanico "Pania di Corfino", affascineranno, invece, gli amanti della botanica. L’itinerario di visita prosegue sulla strada per S. Romano in Garfagnana, attraverso i paesi di Caprignana e Orzaglia, fino ad arrivare a Verrucole dove, con una breve passeggiata, si raggiunge la stupenda Fortezza recentemente restaurata e spesso animata da manifestazioni medioevali e rievocazioni storiche.

Grotta del Vento e Barga

Preview Image Da Gallicano si raggiunge l’Eremo di Calomini che si staglia incastonato nella viva roccia. Poco oltre si trova il lago di Trombacco, stretto tra profonde forre.

Raggiunto il paese di Fornovolasco, la strada si inerpica nei boschi e in pochi minuti alla Grotta del Vento, una delle grotte turistiche più conosciute del mondo. Il magico mondo sotterraneo delle cavità carsiche è racchiuso in tre diverse proposte di itinerari guidati (1,2,3 ore).

Comodi sentieri e aeree scale permettono di ammirare stalattiti e stalagmiti, drappeggi d’alabastro e corsi d’acqua sotterranei. Da Gallicano, in breve si raggiunge la cittadina medievale di Barga: qui le strette strade lastricate del centro storico, delimitate da signorili palazzi rinascimentali, conducono alla sommità del paese, dove si erge imponente il Duomo romanico e da dove si ha una delle più belle vedute panoramiche sulla catena delle Alpi Apuane. Poco distante da Barga, a Castelvecchio Pascoli, è possibile visitare la Casa-Museo del poeta Giovanni Pascoli.

San Pellegrino in Alpe

Preview ImageDa Castelnuovo, seguendo la SP 72 del Passo delle Radici, si incontra dopo pochi chilometri il paese fortificato di Castiglione Garfagnana, la cui rocca, visitabile su prenotazione presso la Pro loco, era difesa da un’ampia cinta muraria. Proseguendo si incontrano: Cerageto, Sassorosso e la stazione di sport invernali del Casone di Profecchia per raggiungere il Passo delle Radici (1529 m. slm), dove la strada prosegue nel versante emiliano.

Andando verso destra si arriva al piccolo borgo di S. Pellegrino in Alpe; qui il panorama si apre su tutta la Valle fino alla piana lucchese. Da visitare il museo etnografico "Don Luigi Pellegrini" e il santuario con le spoglie dei Santi Pellegrino e Bianco. L’itinerario scende ora in direzione di Chiozza per ritornare a Pieve Fosciana, dove meritano una visita il Mulino ad acqua, ancora oggi in funzione, e la sorgente termale di Prà di Lama, acqua calda sulfurea nota agli abitanti della zona per le sue proprietà terapeutiche.

Con una breve deviazione da Pieve Fosciana si raggiunge il Lago di Pontecosi, sulle cui sponde si può trascorrere qualche ora in pieno relax o partecipare ad animate feste sull’acqua.

Media Valle del Serchio

Preview ImageIn questa zona si possono visitare importanti centri storici come Coreglia Antelminelli, con il Museo delle Statuine di Gesso, il castello di Ghivizzano, la cittadina termale di Bagni di Lucca, e il famoso Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, ma anche aree di grande interesse naturalistico come le Riserve Naturali dell’Orrido di Botri e del Balzo Nero.

La Valle Pedogna riserva, invece, alcuni notevoli punti d’interesse: a Vetriano, il teatrino più piccolo del mondo, a Colognora di Pescaglia, il Museo del Castagno e a Celle Puccini, la casa-museo dove il grande musicista, ancora fanciullo, trascorreva le sue vacanze L’itinerario che da Pescaglia arriva a Fabbriche di Vallico permette di visitare alcune “ferriere” ancora attive come la ferriera Galgani, quella di Aiola o quella di Gragliana.

I magli azionati dall’acqua forgiano, ancora oggi, il ferro così come nei secoli passati realizzando strumenti agricoli ma anche i “testi”, attrezzi indispensabili per cuocere i famosi “necci” con la ricotta, le “crisciolette” o le “focacce leve”, piatti poveri della cucina contadina.

Lucca - Firenze

Preview ImageLucca (50 Km.) offre una splendida cinta muraria e un centro storico di rara bellezza. Le innumerevoli chiese, le tipiche piazze, e gli interessanti musei vi faranno trascorrere una intera giornata all’insegna della cultura e dell’arte. Pisa, conosciuta per la “Torre Pendente”, si raggiunge da Lucca in circa 20 minuti. Il Duomo, il Battistero e molti musei vi potranno tenere impegnati per una intera giornata.

Firenze (75 Km. di autostrada da Lucca) è la culla dell’arte universalmente riconosciuta: la Cattedrale con il campanile di Giotto, la Galleria degli Uffizi, il Ponte Vecchio ,i lungarni …. Una giornata spesa bene! Siena e le colline del Chianti (160 Km.) vi mostreranno l’aspetto più tipico e conosciuto della campagna toscana.

Escursioni da non perdere

L’anello delle Panie

Preview ImagePunto di partenza dell’escursione è la località il Piglionico. Lasciata la macchina nelle vicinanze della cappella si sale per il sentiero CAI n. 7 al Rifugio Rossi (TMP ore 1,15) da dove, con un’altra ora di salita (segnavia CAI 126) nel Vallone dell’Inferno, si raggiunge la vetta della Pania della Croce la "regina delle Apuane" (1859 m. slm).

Il sentiero scende ora alla Foce di Mosceta e al Rifugio del Freo. Da qui, si imbocca il sentiero n. 9 e, poco dopo, il 127 che, aggirando il Pizzo delle Saette, riporta alla località di partenza.

Tempo Medio di Percorrenza ore 6,00.

Sentiero Airone 1 nel Parco dell’Orecchiella

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Centro Visitatori il sentiero segnalato in giallo e blu raggiunge il Rifugio Isera e la strada che sale all’Orto Botanico. Da qui scende a destra in direzione di Pruno, antico nucleo pastorale dai tipici caselli coperti in paglia di segale.

Inizia ora la risalita del massiccio della Pania di Corfino, raggiungendo dapprima un’aerea terrazza sul Vallone delle Grottacce, per proseguire a mezza costa in un ambiente selvaggio e affascinante. Superato lo sperone sud si arriva alla Fonte dell’Amore e all’alpeggio di Campaiana. Il sentiero, ancora per boschi, e poi su ampie praterie, raggiunge la vetta della Pania (1603 m).

Raggiunta la Sella si scende per la Bocca dei Lupi ancora in vicinanza del Rifugio Isera e da qui al Centro Visitatori.

Tempo Medio di Percorrenza ore 5,00.

Sentiero Natura di Campocatino - Eremo di San Viano.

Preview ImageFacile percorso ad anello, che permette di percorrere tutta la conca di origine glaciale di Campocatino. Percorso il primo tratto tra i "caselli" dei pastori e superati i terrazzamenti, un tempo coltivati, si raggiunge la faggeta ai piedi della parete Nord-Ovest del Roccandagia, che attraverseremo fino all’imponente spigolo SudEst.

Giunti sulla strada sterrata che riconduce a Campocatino, si può subito chiudere l’anello (TMP ore 1.30) oppure imboccare l’erta mulattiera che scende all’Eremo di S. Viano, incassato in una parete rocciosa a strapiombo sulla Valle di Arnetola

Tempo Medio di Percorrenza ore 2,30.

L’anello del Monte Forato.

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Da Fornovolasco parte il sentiero CAI n. 6 che sale alla Foce di Petrosciana, transitando vicino alla Tana che Urla e alla sorgente della Chiesaccia. Dalla Foce, un evidente sentiero, non segnato, corre di crinale, passando vicino all’arco del Monte Forato (1223 m. slm) per raggiungere la Foce di Valli; l’alternativa è data dal segnavia CAI 131 che scende leggermente di quota ma raggiunge comunque la stessa località ai piedi del versante meridionale della Pania della Croce.

Da qui il segnavia CAI 130, toccando alcune case sparse, raggiunge nuovamente Fornovolasco.Per un itinerario più breve, dal Forato si scende per il segnavia CAI 12 fino ad incontrare nuovamente il n. 6 e terminare il giro a Fornovolasco (TMP ore 3,30).

Tempo Medio di Percorrenza ore 5,00.

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